Axiatel.com sbarca in Brasile

Dopo la Svizzera e il Portogallo, Axiatel.com, portale online di vendita dei servizi destinati a privati, professionisti e aziende, apre anche il mercato brasiliano, sbarcando con la sua innovativa soluzione di fax via mail nel paese sudamericano.

Diventano dunque 12 i paesi dove Axiatel.com è presente a livello mondiale: Francia, Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Canada, Belgio, Olanda, Australia, Svizzera, Portogallo e appunto Brasile.

Per maggiori informazioni, visita il sito di Axiatel.com, oppura chiama il numero 043 508 19 00.

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Google punta sul mobile payment

Google come Microsoft? E cioè sempre più nel mirino delle Autorità antitrust perché riveste la posizione di operatore dominante in uno specifico segmento di mercato? Quella che fino a qualche tempo fa era solo un’ipotesi suggestiva oggi è molto più concreta, alla luce di quelle che, in base a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, dal Financial Times e dal Wall Street Journal, potrebbero presto essere le azioni della Federal Trade Commission e del Senato degli Stati Uniti.

Il colosso di Mountain View è da qualche mese un osservato speciale dalle autorità americane e su di esso pende un’indagine preliminare avviata dall’Antitrust dell’Unione europea, sollecitato a procedere in tal senso da alcuni siti di comparazione prezzi e di fatto da Microsoft, proprietaria di uno di questi siti (Ciao.com). A muoversi decisamente contro Google sarebbero nello specifico tre Stati americani, e cioè California, New York e Ohio.

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La Croazia nell’Unione Europea dal 2013

BRUXELLES – L’approvazione dell’adesione della Croazia alla Ue «è il più grande regalo che potevamo ricevere per il 20esimo anniversario della nostra indipendenza». Lo ha detto il premier croato Jadranka Kosor, in un incontro stampa a Bruxelles con i leader delle istituzioni Ue, dopo il vertice che ha di fatto sancito l’ingresso del paese nella famiglia europea, che dovrebbe avvenire il primo luglio del 2013.

http://www.cdt.ch/mondo/politica/46451/via-libera-dell-ue-alla-croazia.html

Il franco forte divora i profitti della Swatch

BIENNE – La forza del franco rappresenta attualmente il maggiore problema per Swatch. “Lavoriamo, otteniamo risultati meravigliosi, ed ecco che il franco svizzero se li divora”, si lamenta per questa situazione paradossale la presidente del gruppo orologiero Nayla Hayek in una intervista pubblicata oggi dai giornali “Bund” e “Tages Anzeiger”.

Swatch “sta bene”, i risultati aziendali del gruppo sono “fenomenali”, “è la Svizzera a soffrire, molti posti di lavoro sono in pericolo”. La situazione non è da prendere sotto gamba, “dobbiamo cominciare a svegliarci”, afferma la 60enne figlia del fondatore di Swatch Nicolas Hayek, morto nel 2010.

La presidente assicura che Swatch, il più grande produttore di orologi al mondo con 19 marche e un fatturato annuo di 6,4 miliardi, non ha intenzione di spostare la produzione all’estero: “Siamo un’impresa svizzera con una produzione svizzera, e vogliamo mantenere questi posti di lavoro in Svizzera”.

http://affari.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=639396&idsezione=12&idsito=109&idtipo=441

 

Limiti di spesa per i cellulari all’estero

Swisscom, Sunrise e Orange hanno risposto alle critiche per le tariffe applicate all’estero, introducendo per questo limiti di spesa per la navigazione col cellulare fuori dai confini nazionali. Potranno così essere evitate fatture che a volte raggiungono le migliaia di franchi.

Swisscom ha fatto sapere tramite un comunicato che il primo luglio gli abbonati saranno informati tramite SMS (gratuito) appena sarà raggiunta una determinata cifra.  Appena sarà toccato il limite massimo, la navigazione in rete sarà bloccata automaticamente.

Anche Sunrise e Orange hanno previsto iniziative analoghe.

Per leggere i dettagli dell’iniziativa, clicca sul link seguente.

 

 

Lo stato di salute dell’industria svizzera

NEUCHÂTEL – L’industria svizzera resta in fase di espansione: secondo i dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (UST), nel primo trimestre il settore secondario ha visto crescere – su base annua – la produzione (+5,0%), il fatturato (+3,4%), le nuove commesse (+4,4%) e gli ordinativi in portafoglio (+8,7%). Anche le giacenze di prodotti finiti hanno registrato un aumento (+2,4%).

In generale, gli incrementi maggiori sul fronte di produzione e afflusso di ordini sono stati registrati per i beni d’investimento e quelli di consumo durevoli. A livello di fatturato spicca la crescita maggiore all’estero (+4,5%) rispetto a quella in Svizzera.

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La Svizzera passa alle fatture digitali

BERNA – Dall’11 maggio 2011 l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) può ricevere ed emettere fatture elettorniche. Il fornitore non avrà più la necessità di stampare, registrare e spedire le fatture, con un conseguente netto risparmio di tempi, costi e consumi.

Il passaggio al digitale per l’amministrazione fiscale è uno dei punti focali dell’attuazione della strategia di e-government di Confederazione, Cantoni e comuni.

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